Le forze dell’ordine hanno messo fine alla latitanza di Giuseppe Del Prete, esponente del clan Mazzarella latitante dal marzo 2026.
È terminata a Napoli la latitanza di Giuseppe Del Prete, individuato dai carabinieri nella zona storica di Forcella dopo oltre otto mesi trascorsi nascosto nella propria abitazione. Il latitante si trovava all’interno di un doppio fondo ricavato nell’armadio, dove era riuscito a nascondersi fino all’arrivo dei militari. I dettagli sono stati forniti dalle stesse autorità.

Fermato il latitante Giuseppe Del Prete
La cattura del latitante è avvenuta questa mattina. Una volta scoperto e ormai senza possibilità di fuga, Del Prete si è consegnato senza opporre resistenza. Il momento della sua uscita dall’abitazione ha avuto anche un risvolto particolare: l’uomo ha stretto la mano ai carabinieri, arrivando a complimentarsi con loro per essere riusciti a individuarlo.
Del Prete era ricercato dal 3 marzo 2026, giorno in cui si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli. Il provvedimento riguardava i componenti del cartello Giuliano-Ferraiuolo-Mazzarella, nei confronti dei quali vengono contestate le accuse di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di droga.
Le accuse
Secondo le accuse, Del Prete avrebbe avuto un ruolo negli affari del clan, occupandosi di attività che comprendevano il traffico di droga e le estorsioni. Il suo coinvolgimento sarebbe emerso anche in relazione a riunioni dedicate alla gestione degli affari illeciti.
Le indagini che hanno portato alla sua individuazione sono state supportate anche dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano, conosciuto come “o Russo”, oltre che dalle intercettazioni realizzate nei confronti di esponenti del clan Mazzarella. Queste attività investigative erano iniziate nel maggio 2021.
Dopo quasi otto mesi di latitanza, dunque, la ricerca di Del Prete si è conclusa proprio nell’abitazione in cui aveva scelto di nascondersi. A permettere ai carabinieri di raggiungerlo è stato il nascondiglio ricavato all’interno dell’armadio, dove il latitante è stato trovato prima di essere arrestato.